Puntata 7 - Più classico di un tailleur

Non è casuale che in tempi di crisi si riscoprano i grandi miti latini e greci o i super classici della letteratura. Perché? Semplice: negli anni del dubbio servono risposte sagge, molto sagge. E questi vecchi libri spesso le contengono. Avete mai pensato, ad esempio, all'eros che pervade l'Orlando Furioso? A rileggerlo per noi oggi è Sandra Toffolatti, meravigliosa attrice di teatro, cinema e tv, che intervistata da Concita De Gregorio ci racconterà quanto può essere audace, intrigante, appassionante, imprevedibile e divertentissimo il poema cavalleresco in 46 canti di Ariosto.
Altro grande classico è la fantascienza. Andiamo nello spazio siderale a bordo di un’astronave che ci sta portando su Marte guidata da Nick Difino. Il viaggio potrebbe durare anche anni: cosa mangeremmo a bordo? In assenza di una dispensa abbastanza capiente c'è la possibilità di nutrirci con alimenti estratti dall'aria che respiriamo: Air Protein.
La colonna sonora curata da Daniela Amenta parte dalla locuzione latina "Roma non fuit una die condita" tradotta dai Morcheeba, fino ad arrivare nell'universo tumultuoso di Diamanda Galas, Medea moderna, in buona compagnia di altri eroi che citano i grandi classici e che classici sono diventati essi stessi: Nick Cave, Jeff Beck, Eva Cassidy.

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PLAY LIST DI DANIELA

In regia Carlo Chicco, post produzione di Paola Pagone.


Puntata 6 - STORIE IN NERO

Dalla terribile vicenda del piccolo Ermanno Lavorini al massacro del Circeo, dal caso tragico di Alfredino Rampi che per la prima volta l’Italia seguì in diretta attraverso la Tv fino ai delitti che hanno scosso profondamente il cuore del Paese: com’è cambiata la cronaca nera e il giornalismo che ce la racconta? Tra plastici di una villetta a Cogne in prima serata e scoop sempre più macabri, la sensazione è che la vittima sia ridotta a un particolare ininfluente nella caccia agli ascolti, al titolo, allo share. Concita De Gregorio intervista Flavia Piccinni, giornalista e scrittrice, che con Carmine Gazzanni per Fandango ha scritto “Sarah. La ragazza di Avetrana”, un libro-inchiesta che restituisce dignità a una storia dolorosissima e ancora oscura.

La rubrica di Nick Difino sarà invece dedicata all’acqua. Per raccontarci che il più prezioso degli elementi si può estrarre dall’aria attraverso un apparecchio semplicissimo. Un piccolo strumento che può cambiare le sorti di oltre 2 miliardi di persone che non hanno accesso a questo bene primario.

Musica scurissima a cura di Daniela Amenta tra le foreste dei Cure, le inquietudini di Buck Curran, Israel Nash e Rose of Avalanche fino alla sigla della prima serie di True Detective cantata dagli Handsome Family.

In regia Carlo Chicco, post-produzione di Paola Pagone di RKO.

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La prossima puntata

Il prossimo episodio di Cactus Basta Poca Acqua sarà lunedì 30 novembre. Chiuderemo il primo mese di questa avventura in podcast con Sandra Toffolatti, attrice, per rileggere insieme i grandi classici della letteratura. Quelli che abbiamo detestato a scuola ma che invece hanno un fascino formidabile.


Puntata 5 - Era una casa molto carina

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Ci sono le case al centro di questo nuovo episodio del podcast firmato da Cactus Basta Poca Acqua. Com’è cambiato il mercato immobiliare ai tempi del lockdown? E soprattutto la fuga dalle metropoli per trasferirsi in campagna o nei piccoli borghi è davvero un fenomeno in crescita anche in Italia? Concita De Gregorio intervista Giacomo Biraghi, esperto internazionale di strategie urbane. Laureato in Economia delle Pubbliche Amministrazioni alla Bocconi e in City design and social sciences alla London School of Economics di Londra, Biraghi – che è un milanese doc – è diventato un “city quitter“. Ha abbandonato la sua città ed è andato a vivere in alta montagna. Scoprendo la felicità.

Nick Difino ci fa uscire dagli schemi mentali già dati parlandoci oggi di “fermentati”. Usiamo i fermentati da millenni ma non lo sappiamo: molte delle pietanze di uso comune esistono grazie a questo processo. Pane, formaggio, birra e vino lo sono. In questa puntata parliamo di fermentati che arrivano dall’oriente come: kimchi, kombucha, tempeh, natto, miso che aiutano il microbiota intestinale a mantenerci in salute. Non dimentichiamo il mezcal – il succo di cactus.

Musica a tema curata da Daniela Amenta che gioca tra le citazioni domestiche mescolando A certain Ratio, Kevin Morby, The Lumineers, Brunori Sas…
La playlist della punta è qui: https://open.spotify.com/playlist/7ufQEqGA98mx292SlTnjzi?si=bY0zTA0eT7iTsqihQ_4AeQ


Puntata 4 - Le conseguenze dell'odio

Dall’inizio dell’anno in Italia sono stati già sessanta i femminicidi. Quasi tutti in famiglia, tra le mura domestiche che per tante, troppe donne si trasformano da nido in lager. E ancora di più oggi: il lockdown ci tiene in casa dove i rapporti malati, tossici, violenti si amplificano. Concita De Gregorio intervista Stefania Prandi, giornalista e scrittrice che per “settenove” ha scritto “Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta“, un reportage lungo tre anni che racconta, attraverso le parole di chi sopravvive, gli esiti drammatici della violenza di genere. Sono le testimonianze di madri, padri, fratelli, sorelle, figli e figlie.

Rialziamo l’asticella della leggerezza con Nick Difino che spiega come organizzare un orto in casa a centimetro zero. Tutto merito di un apparecchio che non ha bisogno di terra, non sporca, non è faticoso da gestire e può produrre ogni giorno gli ortaggi necessari per tutta la famiglia.

Per la musica Daniela Amenta ha scelto, tra l’altro, una manciata di grandi classici rock, canzoni notissime che però, una volta tradotte,  risultano cariche di contenuti violentissimi e dove la donna finisce spesso massacrata: dagli Stones agli Ac/Dc fino ai Guns N’ Roses. Si chiama “musicoginia”. Ne avete mai sentito parlare?

La prossima puntata
Dedicata ai city quitters, coloro che lasciano le città per andare a vivere nei borghi più sperduti, in campagna o in qualche isoletta sperduta.

 

https://www.spreaker.com/user/rkonair/cactus4-le-conseguenze-dellodio-mixdown


Puntata 3 - Come porti i capelli

Forse non tutti sanno che Donald Trump, solo nel 2017, ha speso ben 70mila dollari per il coiffeur e che, anche se non si direbbe, è un appassionato sostenitore dei prodotti per capelli. Nel 2015 criticò l’amministrazione Obama che voleva bandire i prodotti spray dannosi per l’ambiente e concluse un comizio in Carolina urlando alla folla: «Voglio usare la lacca!».

In questa puntata, Cactus Basta Poca Acqua entra in uno dei saloni di bellezza più glam di sempre, quello di Dina Azzolini, classe 1939. Come vi racconta Concita De Gregorio: “La Dina” è una vera e propria star. A Milano ha acconciato Consuelo Crespi, Anna Piaggi, Mina, Benedetta Barzini, Rosita Missoni, è stata la prima a lanciare la filosofia dei capelli bianchi e applica il metodo della potatura dei capelli in base alle fasi lunari.

Nick Difino resta in tema, citando la chioma simbolo della mitologia greca e le opere di Bernini e di Caravaggio pur di spiegarci gli usi alimentari delle meduse. Per esempio il gelato, le zuppe o altre “urticanti” pietanze che, gusti a parte, hanno una valenza ambientalista di grande impatto e possono salvare i nostri mari.

Amenta propone una playlist pilifera: dai fiori nei capelli di Scott McKenzie celebrati in “San Francisco” alla chioma cangiante di Lady Gaga, passando per David Crosby di “Almost cut my hair” e arrivando fino ai “Capelli” di Niccolò Fabi per chiudere con l’immensa Nina Simone di “Black Is The Color Of My True Love’s Hair”.

In regia Carlo Chicco, post-produzione Paola Pagone di Rko.

La prossima puntata
Vi aspettiamo giovedì 19 novembre, alle 11, con Stefania Prandi, giornalista e scrittrice che in “Le conseguenze” racconta lo sguardo di chi resta dopo un femminicidio.

https://www.spreaker.com/show/cactuspodcast


Puntata 2 - La scuola al centro del villaggio

In questa puntata Concita De Gregorio intervista la ministra Lucia Azzolina, che racconta tutte le difficoltà che sta incontrando la scuola: dai veti sul concorso per i precari alle misure di sicurezza fuori e dentro le aule. Una situazione in costante evoluzione, con molti studenti costretti alla didattica a distanza in base all'età o per le locali scelte di Governatori e sindaci. Su questo la ministra ha ribadito non più tardi di ieri: "Una sconfitta chiudere le scuole. Dobbiamo essere prudenti perché viviamo all’interno di una pandemia ma ricordiamoci che i ragazzi hanno diritto a un pezzo di normalità della loro vita”.

A proposito di insegnamenti: Nick Difino sale in cattedra per raccontarci che cos'è la carne realizzata in laboratorio. In Olanda l’allevatore/scienziato esperto in cellule staminali Mark Post ha realizzato un hamburger in vitro, già soprannominato Frankeinstein Meat. E c'è un dibattito scientifico per capire se davvero si tratti di una svolta o semplicemente di un delirio tecnologico.
Qui sotto i riferimenti per approfondire
https://www.researchgate.net/publication/224866896_Cultured_meat_from_stem_cells_Challenges_and_prospects
https://www.wur.nl/en/activity/Meat-Culture-and-Emotion-Series-Meat-from-the-Lab.htm
https://www.wlrn.org/show/topical-currents/2012-11-29/josh-schonwald-author-of-the-taste-of-tomorrow-dispatches-from-the-future-of-food

La playlist di Daniela Amenta riguarda giovani e vecchi maestri. Partendo dai Belle and Sebastian con "We Rule The School". A seguire la prof che avremmo voluto tutti a scuola: la deliziosa Laura Veirs. E poi, poi due grandi classici per farci compagnia in questi giorni difficili: "Grace" di Jeff Buckley e "Children of the sun" dei Dead Can Dance che dedichiamo a tutte le ragazze e i ragazzi che vorrebbero solo riprendersi la vita.

In regia Carlo Chicco, post-produzione Paola Pagone di Rko. Illustrazioni di Rosa Lombardo

Qui la playlist: spotify:playlist:67k0wX6BViqMZGFy0GBk2t


Puntata 1 - Cactus - Basta poca acqua - Che piacere (ritrovarci) - 09/11/2020

SEGUI LA PUNTATA 1 Che piacere (ritrovarci)
https://www.spreaker.com/user/rkonair/cactus-basta-poca-acqua-che-piacere-ritr?fbclid=IwAR1SGCN_GYU0W42ufyq6732V1T2lJF_dc4pQpDz1uJlQwkaJ3TEDQbF7vn4

Che cos'è il piacere? E perché dagli anni Quaranta, con il Rapporto del dottor Kinsey, si moltiplicano i saggi, gli opuscoli quasi tutti dedicati alla sessualità anatomica femminile? Abbiamo imparato che cos'è il Punto G, ad esempio, fino a trasformarlo in una specie di equazione astrusa, una formula privata da ogni fantasia, un po' come la cartografia dell'Isola del Tesoro.
Partendo dal magnifico libro illustrato di Maria Hesse - Il piacere (Solferino) - Concita De Gregorio e Daniela Amenta, in questa prima puntata di Cactus, raccontano storie di desiderio anche paradossali. Come quelle che descrive Valeria Montebello, giornalista, che su Il Foglio ha spiegato la "moda" delle foto indesiderate e non richieste di falli maschili che impazzano sulla posta privata dei social. Oggi la nuova tendenza è quella di spedire immagini di membri "a riposo". E c'è un motivo...
Di piacere in piacere Nick Difino illustra invece la passione estrema degli italiani per la pasta, ma in chiave ultra-tecnica e soprattutto futuribile come gli spaghetti in 4D.
Playlist musicale desiderante con Costello, Zappa, King Crimson, Garbage e Led Zeppelin.
In regia Carlo Chicco, post produzione di Paola Pagone.

Ascolta la playlist della puntata a cura di Daniela Amenta
https://open.spotify.com/playlist/4Pgdnrj2d8UqnkSwY0XOZC?si=h9q4zn0PQcCz8wonReuKYQ
Link di Nick
https://3dprinting.com/food/mit-produces-4d-shapeshifting-printed-pasta/


il travaso

Su qualunque sito di botanica, troverete i perché del rinvaso delle piante. Travasare è utile per favorire la salute e la crescita vigorosa. Se il vaso è pieno di radici oppure troppo piccolo, le radici non possono più svilupparsi e le piante quindi non potranno crescere in modo ottimale.
Le piante possono essere rinvasate in ogni periodo dell’anno, tuttavia noi l'abbiamo fatto in estate, in Puglia, all'ombra dei trulli e abbiamo aggiunto un altro germoglio alla nostra compagine. Di fattura pugliese è il nostro "fico d'india" che diventa il terzo elemento di questo nuovo Cactus. Ci vorrà sempre poca acqua per raccontare le nostre storie ma abbiamo bisogno di sole, molto sole. Abbiamo bisogno di voi.
Concita, Daniela e Nick