Dalla terribile vicenda del piccolo Ermanno Lavorini al massacro del Circeo, dal caso tragico di Alfredino Rampi che per la prima volta l’Italia seguì in diretta attraverso la Tv fino ai delitti che hanno scosso profondamente il cuore del Paese: com’è cambiata la cronaca nera e il giornalismo che ce la racconta? Tra plastici di una villetta a Cogne in prima serata e scoop sempre più macabri, la sensazione è che la vittima sia ridotta a un particolare ininfluente nella caccia agli ascolti, al titolo, allo share. Concita De Gregorio intervista Flavia Piccinni, giornalista e scrittrice, che con Carmine Gazzanni per Fandango ha scritto “Sarah. La ragazza di Avetrana”, un libro-inchiesta che restituisce dignità a una storia dolorosissima e ancora oscura.

La rubrica di Nick Difino sarà invece dedicata all’acqua. Per raccontarci che il più prezioso degli elementi si può estrarre dall’aria attraverso un apparecchio semplicissimo. Un piccolo strumento che può cambiare le sorti di oltre 2 miliardi di persone che non hanno accesso a questo bene primario.

Musica scurissima a cura di Daniela Amenta tra le foreste dei Cure, le inquietudini di Buck Curran, Israel Nash e Rose of Avalanche fino alla sigla della prima serie di True Detective cantata dagli Handsome Family.

In regia Carlo Chicco, post-produzione di Paola Pagone di RKO.

La prossima puntata

Il prossimo episodio di Cactus Basta Poca Acqua sarà lunedì 30 novembre. Chiuderemo il primo mese di questa avventura in podcast con Sandra Toffolatti, attrice, per rileggere insieme i grandi classici della letteratura. Quelli che abbiamo detestato a scuola ma che invece hanno un fascino formidabile.