Partiamo dal libro “Le vie che orientano” di Deirdre Mask (pubblicato da Bollati Boringhieri), che esplora i vari modi, spesso inimmaginabili, in cui i nomi delle strade influenzano la vita quotidiana. È un viaggio nelle pieghe della nostra storia e nelle contrapposizioni che l’hanno segnata, perché gli indirizzi rappresentano la nostra eredità culturale, ciò che decidiamo di tenere o buttare via del passato. Ma chi decide quali nomi ricordare? E se le strade intorno a noi commemorano carnefici e tiranni, abbiamo la responsabilità civile di modificarli oppure li assumiamo come un precipitato storico immutabile?
Partendo da questo Concita intervista Daniela Ducato, imprenditrice sarda, una donna formidabile che produce prodotti innovativi utilizzando solo eccedenze e residui vegetali, animali e minerali. E che a Guspini (Medio Campidano), dove hanno sede le sue aziende, ha condotto una battaglia perché le strade fossero tutte dedicate a donne mirabili e purtroppo, spesso, dimenticate: Margherita Hack, la signora delle stelle; Elena Valentini Luzzato, prima italiana a laurearsi in architettura; Francesca Sanna Sulis, pioniera del commercio, Eva Mameli Calvino, madre di Italo, prima donna a conseguire nel 1915 la libera docenza all’Università; Maria Lai, artista d’eccezione che con i suoi fili di stoffa celeste legò tutte le porte del suo paese, Ulassai.

Ovviamente Nick parlerà di recupero, riciclo e upscaling, o più precisamente di food upcycling ma anche di spreco con qualche consiglio su come fare la spesa nel migliore dei modi.

La colonna sonora di Amenta è per la prima parte dedicata alla Sardegna di Daniela Ducato e Maria Lai, il resto della playlist andrà a ricercare molte delle strade citate in musica, anche quelle senza nome. Oltre due ore di grande rock con tinte jazz e soul. Qui la playlist:

Qui sotto la puntata

In regia Carlo Chicco, post produzione di Paola Pagone di Rko.