MANZONI CI SERVE O NON CI SERVE?


Alzi la mano chi non ricorda come un incubo le estenuanti letture de I Promessi Sposi a scuola. Eppure l’opera di Manzoni è un formidabile spaccato dell’epoca e una metafora di altissimo valore. Concita intervista Antonio Gurrado, docente, che si occupa di Illuminismo presso l’Università di Pavia e ha curato diverse opere di Voltaire per l’edizione completa pubblicata dalla Voltaire Foundation (University of Oxford). Il nostro ospite sul Foglio ha scritto un articolo provocatorio, intitolato: “Smettere di far leggere i “Promessi sposi” agli studenti salverà Manzoni dalla scuola”.
Da qui partiamo per capire la relazione tra noi e i grandi classici della letteratura.

Nick racconta la passione di Manzoni per il cioccolato che fu importato in Italia proprio nel 1600.  Tutto il fascino un po’ proibito  del cacao rischia però di scomparire a causa del riscaldamento globale.

Amenta ha curato per l’occasione una colonna sonora giocata sul tema degli amori possibili e impossibili, tra matrimoni, separazioni ed eterne nostalgie.
Ascolta la puntata QUI

Oltre due ore di musica ad alto gradiente sentimentale. Preparate i fazzoletti (e i chicchi di riso)


O la Borsa, o la Vita

Cactus #21 - O la Borsa o la vita - 18/02/2021
Oggi con noi, intervistato da Concita, Ugo Biggeri, presidente di Etica Sgr, il ramo di Banca Etica che si occupa di risparmio con fondi sostenibili e responsabili. Il suo ultimo libro si intitola “I soldi danno la felicità – Corso semiserio di sopravvivenza finanziaria”. Lo ha scritto con una giovane economista rumena Cristina Diana Bargu. E’ una sorta di manuale per entrare nel mondo bizzarro della finanza. Come funzionano il mercato e la Borsa, e i suoi prodotti principali, dai “cattivissimi” derivati ai più ben voluti titoli di Stato? Come si possono gestire i soldi? Il loro valore sta nelle relazioni e nel bene comune che aiutano a generare? In questo senso sì, i soldi danno la felicità. Oppure no, come sappiamo bene. Tutto dipende da come – a livello individuale e collettivo – decidiamo di guadagnarli, spenderli, risparmiarli o investirli. Se molto è stato scritto sul consumo responsabile, siamo ancora poco coscienti di come le nostre piccole grandi scelte finanziarie, dal tipo di banca in cui aprire un conto corrente agli investimenti su cui puntare, possano fare la differenza.

Nick tira fuori dal cilindro un argomento curiosissimo: il cibo della felicità!
Oggi gli chef più evoluti si dedicano ad alimenti che appagano i piaceri del palato e stimolano le sostanze presenti nel nostro corpo capaci di attivare il buon umore e il benessere della persona. Insomma esiste anche un’ingegneria della felicità e la si può mangiare.

Amenta fa sfoggio di canzoni miliardarie, di oro, argento e diamanti con oltre due ore di musica brillantissima. Una playlist davvero molto ricca.

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LA RIVINCITA DEL SUD

La pandemia ha solo velocizzato una tendenza. Quella di lasciare le grandi metropoli del Nord per ritornare a casa. Lì da dove i cervelli sono scappati per cercare lavoro. E ora che il lavoro si fa agile, smart, perché non abbandonare il monolocale a Milano, Torino o Roma e ricominciare da dove si è partiti? Provarci almeno, mettere testa e cuore per un viaggio di ritorno. Nasce così a Palermo il South Working. Una tendenza che a Brindisi, in Puglia, si è trasformata in “Sea Working” per accentuare le potenzialità di una città in grado di accogliere non solo turisti o lavoratori, ma nuovi abitanti. Un south working alternativo direttamente sul mare, beneficiando di un “ufficio” tutt’altro che ordinario – in questo caso una barca a vela ormeggiata in porto – , che risponde alla crescente domanda di nomadi digitali e smart workers di lavorare da luoghi inaspettati e stimolanti, migliorando la produttività.

Concita ne parla con Emma Taveri, CEO di Destination Makers e ideatrice di Sea Working che ha lanciato un gioco di ruolo vinto da Massimiliano Frattoloni, giovanissimo informatico che per 10 giorni ha lavorato proprio su una barca a vela.

Nick parlerà di pesce sintetico. Nel mondo si produce più pesce d’allevamento che manzo in batteria e la tendenza della pescicoltura sta diventando sempre più popolare con conseguenze dannose per l’ambiente e per il pesce stesso, e dunque per l’uomo. Una parte della soluzione è offrire più alternative ai consumatori come il Finless Food = Cibo Senza Pinne) per definire un prodotto di laboratorio a base di cellule di pesce ma che “tecnicamente” non contiene pesce.

Amenta, oltre alle quattro canzoni della puntata, ha preparato anche questa settimana una playlist che in oltre due ore canta, suona e balla tutti i Sud del mondo.
Qui la playlist

 


SCACCO AL RE

Il successo della serie tv “La regina degli scacchi” ha riportato in auge un gioco che ha una storia millenaria, tra tattica, alchimia e filosofia di vita. I sette episodi del drama trasmesso da Netflix, basati sul romanzo di Walter Tevis, esplorano la vita di una bambina prodigio, Beth Harmon (interpretata da una sorprendente, bravissima, elegantissima Anya Taylor-Joy), seguendo le sue vicissitudini dall’età di otto ai ventidue anni (da metà degli anni ’50 a tutti gli anni ’60), mentre lotta contro la dipendenza da alcol e psicofarmaci nel tentativo di diventare grande maestro di scacchi. Concita fa la sua mossa intervistando Mario Leoncini, campione italiano, storico degli scacchi, Presidente del Comitato Regionale Toscano Scacchi.

Nick invece ci racconta cos’è la cucina robotica. Tutto ciò che è metodo e codice e standard può essere robotizzato. Persino preparare un piatto significa seguire delle regole e anche questo processo può essere automatizzato, specie la pizza che è il piatto preferito dai robot chef o dai Co-Bot che forse presto avremo in casa.

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