Puntata 4 - Le conseguenze dell'odio

Dall’inizio dell’anno in Italia sono stati già sessanta i femminicidi. Quasi tutti in famiglia, tra le mura domestiche che per tante, troppe donne si trasformano da nido in lager. E ancora di più oggi: il lockdown ci tiene in casa dove i rapporti malati, tossici, violenti si amplificano. Concita De Gregorio intervista Stefania Prandi, giornalista e scrittrice che per “settenove” ha scritto “Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta“, un reportage lungo tre anni che racconta, attraverso le parole di chi sopravvive, gli esiti drammatici della violenza di genere. Sono le testimonianze di madri, padri, fratelli, sorelle, figli e figlie.

Rialziamo l’asticella della leggerezza con Nick Difino che spiega come organizzare un orto in casa a centimetro zero. Tutto merito di un apparecchio che non ha bisogno di terra, non sporca, non è faticoso da gestire e può produrre ogni giorno gli ortaggi necessari per tutta la famiglia.

Per la musica Daniela Amenta ha scelto, tra l’altro, una manciata di grandi classici rock, canzoni notissime che però, una volta tradotte,  risultano cariche di contenuti violentissimi e dove la donna finisce spesso massacrata: dagli Stones agli Ac/Dc fino ai Guns N’ Roses. Si chiama “musicoginia”. Ne avete mai sentito parlare?

La prossima puntata
Dedicata ai city quitters, coloro che lasciano le città per andare a vivere nei borghi più sperduti, in campagna o in qualche isoletta sperduta.

 

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